Finalmente l’orticaria è sotto controllo

La testimonianza di Sandra

Affetta da orticaria cronica severa (UAS7 mediamente superiore a 20) dal 2007.

Inizialmente la patologia era limitata all’insorgenza di pomfi saltuari che poi scomparivano ma, dopo solo 9 mesi dall’esordio, queste manifestazioni sono diventate quotidiane. Nonostante l’utilizzo continuo di antistaminici, l’orticaria non era mai sotto controllo e, soprattutto, non accennava a passare. Mi sono rivolta a numerosi specialisti, tra cui anche l’allergologo, e mi sono stati prescritti vari tipi di test, tutti poco o per nulla utili. Ho provato con diete nichel-free, tanto penalizzanti dal punto di vista alimentare quanto inefficaci. Con il tempo agli antistaminici si sono aggiunti i corticosteroidi sistemici, gli unici capaci di regalarmi un po’ di sollievo al prezzo, però, di importanti effetti collaterali. Nemmeno la ciclosporina, iniziata 3 anni dopo l’esordio della malattia, è riuscita a controllare i fastidiosi pomfi.

La vita familiare e sociale ne hanno risentito pesantemente: i rapporti con mio marito sono diventati più difficili, ero sempre molto nervosa, irritabile e infastidita a causa del costante prurito. Le vacanze e i viaggi sono diminuiti, così come le uscite con gli amici. Non riuscivo più a fare cose molto semplici, come applaudire perché la pressione sulla pelle favoriva l’esplosione dell’orticaria oppure indossare collane, braccialetti o anelli.

La svolta è arrivata quando il medico ha cambiato la mia terapia e mi ha prescritto  un anticorpo monoclonale contro l’Immunoglobulina E (IgE).
Il problema che tanto mi ha fatto soffrire, via via si è alleviato ed ora è sotto controllo.
Certo, qualche piccolo pomfo ogni tanto emerge qua e là, ma è nulla rispetto a quello a cui mi ero, mio malgrado, abituata nel corso degli anni.  
Anche se non posso fare previsioni per il futuro, la speranza è che la malattia resti sotto controllo il più a lungo possibile così da vivere la mia quotidianità in serenità.

Sandra, 49 anni