Cos'è la Clear Skin?

Per una cute esente da lesioni


Clear Skin significa cute esente da lesioni; è l’obiettivo a cui mirano tutte le persone affette da psoriasi.

Nel trattamento dei pazienti con psoriasi, un importante indice di valutazione è il PASI (Psoriasis Area and Severity Index) che misura la patologia attraverso un punteggio che va da zero (assenza di lesioni) a 72 (massima estensione e gravità delle lesioni) e che permette di avere un immediato quadro della severità della malattia e del suo andamento nel tempo.

Il PASI permette di classificare la psoriasi in lieve (PASI <10) e moderato-severa (PASI 10-20). Tale indice si utilizza anche per monitorare l’efficacia dei trattamenti farmacologici: il miglioramento del quadro clinico si esprime con il raggiungimento del PASI50, PASI75 o PASI90, corrispondenti al miglioramento del PASI del 50%, del 75% o del 90%, rispettivamente.1

Per questo motivo, i risultati che corrispondono a PASI90 e PASI100, cioè ad una risoluzione quasi completa o completa delle lesioni cutanee si definiscono Almost Clear e Clear Skin.

E la Clear Skin per chi soffre di psoriasi non è importante solo perché determina una pelle pulita, priva di placche e senza inspessimento e rossore ma anche perché impatta positivamente sulla qualità di vita in toto.

Qualità della vita e aspetti psicologici

La psoriasi ha un impatto molto forte sulla vita delle persone. Le persone affette da psoriasi, spesso, provano un senso di disagio, confusione, rabbia e frustrazione per ciò che sta avvenendo alla propria pelle.
Molti dei malati avvertono scarsa comprensione da parte del prossimo nei confronti della propria condizione. Si preoccupano che la gente – persino amici e familiari – possa allontanarsi da loro a causa delle placche provocate dalla malattia. Questo può scatenare una profonda tristezza o depressione e compromettere l’autostima.

Paradossalmente, a essere fonte di depressione e stress non è solamente la malattia, ma può essere anche il suo trattamento, in quanto la cura delle lesioni sulla pelle comporta pazienza e spesso i risultati non vengono considerati soddisfacenti quanto l’impegno profuso. Di conseguenza l’insoddisfazione che ne deriva, può portare a ulteriore depressione con possibile peggioramento della malattia, sia spontaneo sia indotto dall’abbandono delle cure ritenute inefficaci.

“L’importanza della Clear Skin dal punto di vista dei pazienti: i risultati di un importante sondaggio globale

Clear about Psoriasis”, il più vasto sondaggio globale mai condotto finora tra le persone con psoriasi, primo del suo genere ad analizzare la percezione di una pelle libera da lesioni nella psoriasi, ha evidenziato risultati che supportano l’importanza della clear skin
Il sondaggio ha coinvolto 8.300 persone provenienti da 31 Paesi: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Romania, Russia, Corea del Sud, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.
Dai risultati è emerso che solo il 45% delle persone affette da psoriasi percepisce la pelle libera o quasi libera da lesioni come obiettivo raggiungibile. L’84% dei pazienti con psoriasi da moderata a severa sia vittima di discriminazioni e umiliazioni – molti di loro (il 40%) vengono insistentemente fissati in pubblico – a causa della loro condizione.2

Inoltre è stato rilevato che quasi la metà delle persone con psoriasi (45%) si è vista chiedere se la malattia fosse contagiosa. L’indagine ha anche svelato gli effetti importanti che la psoriasi può avere sulla vita personale e sulla salute mentale di chi ne è affetto: il 16% dei partecipanti ha infatti ammesso di nascondersi dal mondo come meccanismo di coping.2
Questa carenza di speranza e di autostima si riflette nei risultati, con il 55% degli intervistati che esprime forte scetticismo nei confronti della possibilità di tornare ad avere una pelle libera da lesioni.2

Anche per il campione italiano la qualità di vita è fortemente influenzata dalla patologia, confermando il dato mondiale. L’84% dei pazienti ha infatti risposto di essere stato vittima di umiliazioni e discriminazioni, il 43% si sente osservato in pubblico e al 41% è stato chiesto se la malattia fosse contagiosa. Gli intervistati italiani hanno inoltre raccontato le proprie sensazioni associate alla patologia: circa il 40% si sente in imbarazzo; 1 paziente su 3 si vede poco attraente e si vergogna della propria pelle. Inoltre, per il 60% delle persone coinvolte nel sondaggio, la psoriasi ha un impatto sulla vita professionale, con 6 pazienti su 10 che hanno richiesto un giorno di permesso negli ultimi sei mesi.2

Anche i 639 pazienti provenienti da diverse regioni italiane percepiscono come remota la possibilità di ottenere una pelle libera da lesioni. L’indagine ha infatti messo in luce l’importanza di ottenere la Clear Skin per il 39% del campione, anche se più della metà lo ritiene un obiettivo ancora non raggiungibile.2

Eppure tutti i pazienti ne hanno diritto e il compito dei dermatologi consiste proprio nello stare a fianco dei pazienti nell’adoperarsi affinchè una pelle libera da lesioni possa divenire un obiettivo raggiungibile.

Guarda i risultati del sondaggio globale >


  1. “Psoriasi – Conoscenza e Cura”- Documento del Tavolo Multidisciplinare sulla Psoriasi, 2015
  2. Dati sondaggio Novartis. Giugno 2016.