Psoriasi: diagnosi precoce. Quali esami e cosa c'è da sapere?

La diagnosi della psoriasi

La diagnosi è clinico-anamnestica, vale a dire che si basa fondamentalmente sull’esame obiettivo del paziente e sulla raccolta delle informazioni utili ai fini della valutazione. Spesso non sono necessarie indagini complementari1: nella maggior parte dei casi, il medico di base o il dermatologo sarà in grado di diagnosticare la psoriasi esaminando la pelle, il cuoio capelluto, le unghie. Tuttavia, dal momento che la psoriasi può essere confusa con un eczema o con altre malattie della pelle, la diagnosi a volte può non essere semplice. Se il medico non è sicuro può richiedere approfondimenti istologici, micologici o altri test cutanei.

Eventuali ulteriori indagini di laboratorio saranno prescritte per la scelta del trattamento migliore.

La valutazione dei sintomi

Per una corretta diagnosi occorre una valutazione dei sintomi legati alla psoriasi.
Sintomi specifici dipendono dal tipo di psoriasi, ma i segni generali possono includere:

Le aree il più comunemente colpite sono i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto e la parte posteriore del tronco. Ma c’è una grande variabilità in merito alla diffusione, alla gravità e alla tipologia della malattia.

La valutazione della gravità

La gravità della psoriasi può variare notevolmente fra i pazienti. È utile definirne l’entità, in sede di diagnosi, per contribuire ad una scelta appropriata del trattamento.
Il grado di severità dipende da:

Ci sono due modi principali per classificare la severità della malattia. Uno di essi è il "Psoriasis Area and Severity Index" (PASI), un indice di misura ampiamente usato che combina l’estensione delle lesioni e la loro severità in un singolo punteggio da 0 (sano) a 72 (livello massimo di malattia).

In alternativa, un metodo più semplice di classificazione è basato solamente sull'area colpita dell'organismo (BSA: Body Surface Area). In base al BSA la classificazione è la seguente2:

Come indicazione, il palmo della mano rappresenta circa l’1% dell’intera superficie corporea.

Recentemente è stato realizzato un algoritmo, il PSOCUBE3, che consente di individuare precocementei pazienti psoriasici a rischio di comorbidità.

La diagnosi precoce delle comorbidità

Alla psoriasi si associano spesso diverse altre condizioni patologiche: malattie cardiovascolari, obesità, diabete, dislipidemia, sindrome metabolica, depressione, artrite psoriasica, ecc. La loro diagnosi precoce e il loro trattamento è fondamentale per una buona gestione della patologia. In questo senso la collaborazione tra specialisti diversi è estremamente importante. Soprattutto nel caso di artrite psoriasica e malattie metaboliche, una terapia precoce ed efficace potrebbe prevenire la progressione della malattia4.

L’artrite psoriasica

L’artrite psoriasica o psoriasi artropatica (PsA) è presente in circa il 30% dei pazienti2, andando spesso a ridurne la qualità della vita.

È molto eterogenea nella tipologia di presentazione, nel decorso e rispetto alle articolazioni colpite. I pazienti spesso all’inizio presentano un coinvolgimento delle articolazioni delle dita, entesiti (infiammazioni che colpiscono l’entesi, ovvero l’intersezione dei muscoli sulle ossa), un possibile interessamento della colonna vertebrale. Nella maggior parte dei casi la psoriasi precede di qualche anno la patologia articolare. In una fase precoce la PsA non causa alterazioni strutturali visibili radiograficamente. Ma il coinvolgimento delle entesi è rilevabile tramite risonanza magnetica e/o ecografia2. Ecco perché indagini precoci di questo tipo sono estremamente utili.

Le persone con psoriasi dovrebbero riferire i sintomi di artrite psoriasica (dolore e gonfiore alle articolazioni) al loro medico il più presto possibile. Ritardi diagnostici, oltre a non consentire di agire immediatamente sulla progressione della malattia, possono condizionare anche la risposta al trattamento e influire negativamente sulla qualità della vita del paziente.


  1. La Psoriasi: una patologia cutanea multiorgano. Nuovi paradigmi e strategie di tutela assistenziale (Report del Progetto PACTA), 2016.
  2. F. Altomare, S. Chimenti, A. Giannetti, G. Girolomoni, T. Lotti, G.A. Vena, Psoriasi: Linee guida e raccomandazioni SIDeMaST , in: Linee guida e raccomandazioni SIDeMaST , Pacini ed., 2011. - pp. 29-56.
  3. Linder, G. Altomare, S. Amato, P. Amerio, N. Balato, A. Campanati, A. Conti, P. Gisondi, F. Prignano, R. Saraceno, S. Piaserico, PSOCUBE, a multidimensional assessment of psoriasis patientsas a bothclinically/practically sustainable and evidence-based algorith, 2014.
  4. Luigi Naldi, Paola Pini, Giampiero Girolomoni, Gestione clinica della Psoriasi per il medico di medicina generale e lo specialista ambulatoriale, Pacini ed., 2016.


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