Psoriasi delle mucose


Le manifestazioni della psoriasi possono variare in funzione della tipologia, della gravità e della sede di insorgenza. La psoriasi delle mucose e delle pseudo-mucose (ovvero delle zone di passaggio tra pelle e mucose, ad esempio le labbra) è una forma piuttosto rara che colpisce lingua, palato, gengive, guance e aree genitali (glande e vulva).

Mucosa orale

Può essere colpita la superficie superiore della lingua (dorso) con aree di disepitelizzazione o aree eritematose e lisce per perdita delle papille (lingua a carta geografica) o con profonde solcature longitudinali dalle quali si irradiano piccole fissurazioni trasversali che le conferiscono l’aspetto della lingua plicata1. A livello delle guance, delle gengive e del palato possono insorgere placche rotondeggianti biancastre, sanguinanti dopo microtraumi, con o senza alone eritematoso o chiazze eritematose di colore rosso acceso2,3.


La difficoltà della diagnosi

La psoriasi delle mucose è probabilmente un problema sottostimato in quanto le placche eritematose del cavo orale sono asintomatiche e spesso non vengono segnalate dal paziente. Inoltre, se non sono presenti altre localizzazioni della psoriasi al di là della mucosa orale, la diagnosi è difficile: esistono altre patologie che manifestano sintomi a carico della mucosa orale e la diagnosi differenziale può essere complicata.

Pseudomucose genitali

Le pseudomucose coinvolte sono principalmente il glande e/o solco balano-prepuziale (ovvero la porzione di cute che separa il glande dal collo del pene) e la vulva. Si manifesta con lesioni eritematose a margini netti, in genere secche e non desquamanti o con desquamazione modesta, più evidenti dopo i rapporti sessuali2,3. Nelle pieghe vulvari, le lesioni psoriasiche perdono il loro aspetto eritemato-squamoso e divengono rosse. A volte le lesioni possono essere pruriginose.

Superare l’imbarazzo

Quando la psoriasi interessa le aree genitali spesso i pazienti tardano a chiedere un consulto ad uno specialista un po’ per pudore, un po’ perché spesso la prima idea è quella di avere un’altra patologia (eritemi, micosi, ecc.). Temporeggiare o seguire una terapia non mirata può voler dire nel migliore dei casi perdere tempo, se non addirittura peggiorare la situazione. Una comunicazione onesta e chiara con il dermatologo è fondamentale in sede di diagnosi e di cura. Se l’imbarazzo nel rivolgersi a un medico può e deve essere superato, più difficile è superare il disagio a livello interpersonale che questo tipo di patologia comporta: i timori che possa essere interpretata dal/dalla partner come una malattia trasmissibile o legata a inadeguate condizioni igieniche sono frequenti. Inoltre, i rapporti sessuali possono peggiorare lo stato delle lesioni. È anche in questo caso importante condividere informazioni chiare e sincere sulla natura della patologia e su ciò che essa comporta, sia a livello fisico che emotivo.

  1. G.F. Altomare, S. Chimenti, A. Giannetti, G. Girolomoni, T. Lotti, G.A. Vena, Psoriasi: Linee guida e raccomandazioni SIDeMaST , in: Linee guida e raccomandazioni SIDeMaST, Pacini ed., 2011. - pp. 29-56.
  2. Shwayder T, Benerjee S. Netherton syndrome presenting as congenital psoriasis. Pediatr Dermatol. 14: 473-76, 1997.
  3. 3. Fortune DG, Main CJ, O’Sullivan TM, et al.
    Quality of life in patients with psoriasis: the contribution of clinical variables and psoriasis specific stress. Br J Dermatol. 137: 755-760, 1997.


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