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Tenersi in contatto

Perché è così importante

Durante una giornata possono verificarsi numerosi momenti di contatto fisico, dal tenersi per mano a un abbraccio, da un’amichevole pacca sulle spalle a un buffetto su una guancia. Questi piccoli momenti possono significare molto: contribuiscono a farci sentire a nostro agio con noi stessi, a fare amicizia con le persone e a costruire relazioni sociali.1
Ma quando si soffre di psoriasi, in questi momenti la pelle può rappresentare un ostacolo. È facile sentirsi estraniati dal mondo se la psoriasi ci costringe a evitare il contatto fisico, ed è sufficiente una singola esperienza spiacevole per scatenare la profonda consapevolezza della propria condizione.

È contagiosa?

“La psoriasi è contagiosa? Si diffonde? Si può contrarre?”

Con una patologia visibile come la psoriasi, queste domande possono essere molto comuni.

Anche se la psoriasi non è contagiosa2 (non può diffondersi attraverso il contatto fisico), gli altri potrebbero non saperlo e vedere qualcuno che evita di toccarci può essere imbarazzante. Se questo ti è successo, non sei il solo – è capitato al 26% delle persone con la psoriasi.2


Psoriasi come gestire la vita sociale

“Penso che il segreto sia la normalità, perché in realtà non è contagiosa, non è qualcosa che si dovrebbe nascondere, non c’è niente di cui vergognarsi, niente di disonorevole su questa patologia. È una malattia con cui si può nascere ed è cronica ... tutto qui”. - Andrea, 30 anni.

Stabilire un contatto

Riuscire a stabilire un contatto con gli altri non è sempre facile, soprattutto se per qualche tempo hai evitato coscientemente di farlo e sei pertanto un po’ fuori allenamento. Ecco alcuni consigli per aiutarti a ristabilire il contatto ...

  • Costruisci una forte rete di sostegno – il supporto di persone che ti conoscono, e che non hanno problemi a toccarti, può controbilanciare la ritrosia degli estranei.
  • Non preoccuparti di quello che gli altri potrebbero pensare o fare – la paura delle reazioni della gente di fronte alla psoriasi può causare stress, che potrebbe costringerti a evitare il contatto anche quando non ce ne sarebbe alcun bisogno.
  • Se qualcuno ti fa domande sulla pelle, sii aperto e onesto, spiegando la patologia: potresti cambiare il modo in cui le persone reagiscono alla psoriasi, con te adesso e con altri in futuro.
  • Se ti senti angosciato, depresso o turbato – chiedi al tuo medico di raccomandarti uno specialista con cui tu possa parlare e che possa darti consigli adatti alle tue esigenze.

Per molte persone che soffrono di psoriasi, un aspetto importante della capacità di interagire fisicamente con gli altri risiede nella sensibilizzazione del grande pubblico su questa patologia. In questo modo i pregiudizi relativi a questa patologia possono essere fugati.

“Io di solito, quando me lo chiedono, dico loro la verità: “Beh, è psoriasi”. Se mi chiedono che cosa significa, spiego loro qualcosa della malattia”. - Andrea, 30 anni.


  1. National Psoriasis Foundation 2008 Survey Panel Snapshot.
  2. Raval K et al. J Drugs Dermatol 2011; 10(2):189-196.
  3. National Psoriasis Foundation. Available at: http://www.psoriasisawarenessmonth.org/. Accessed: August 2014.