Diagnosticare l'orticaria

Come riconoscerla

Riconoscere l’orticaria, determinarne la causa ed eseguire una diagnosi corretta, non è sempre facile. Generalmente il medico al fine di identificare il tipo di orticaria che affligge il paziente segue tre passi principali: la raccolta di informazioni, l’esame obiettivo e gli esami clinici.1

Fase 1 - Raccolta di informazioni

Durante la visita, per prima cosa, il medico raccoglierà informazioni sulla storia clinica del paziente. Farà domande sui sintomi, su quando e quanto spesso compaiono, se sono stati identificati alcuni agenti quali possibili fattori scatenanti, sul momento della giornata in cui si manifestano, e qualsiasi altra cosa il paziente abbia osservato e ritenga possa essere rilevante in relazione ai sintomi stessi.1

È importante perciò fornire al medico quante più informazioni possibili in modo che possa eseguire una corretta diagnosi, scegliendo il trattamento più indicato per ogni singolo paziente, definendo così il percorso terapeutico migliore al fine di gestire la malattia.

Per questo, per aiutare il medico nel suo lavoro e facilitare la conversazione, prima di ogni visita e tra un appuntamento e l’altro sarebbe importante tenere un diario in cui annotare le proprie osservazioni sull’orticaria.

diagnosi orticaria

Fase 2 - L'esame obiettivo

Dopo aver raccolto informazioni sui sintomi della malattia e del modo in cui questi impattano sulla vita quotidiana del paziente, generalmente il medico passa all’esame obiettivo ed esamina la pelle per osservarne l'estensione, il tipo e la posizione di eventuali pomfi e angioedema. Durante questa fase il medico può anche verificare la sensibilità del paziente nei confronti di agenti esterni che potrebbero scatenare l’orticaria, come il freddo, il calore, la pressione o l’esercizio fisico.1

Fase 3 - Test diagnostici

Se necessario, il medico può richiedere alcuni esami del sangue di routine o test allergici.1 Mediante le analisi del sangue è possibile eseguire la conta dei globuli bianchi ed individuare la presenza di eventuali infiammazioni nell’organismo, che potrebbero indicare che alla base dei sintomi osservati vi sia un'altra causa.1

Quando parliamo di orticaria causata da un’allergia, questa può essere diagnosticata mediante specifici esami del sangue per le IgE, sebbene non sempre mostrino gli allergeni responsabili.

Nel caso in cui il medico sospetti un’orticaria cronica inducibile, può effettuare una serie di test specifici volti ad indentificarne il sottotipo. Tra questi sono presenti  test che includono l'applicazione di calore o freddo sulla pelle al fine di verificare di quale tipo di orticaria si tratti o test che includono l’applicazione di pressione per verificare se si tratti di orticaria indotta da pressione.1

Sebbene l’orticaria sia spesso causata dalle allergie, questo non avviene nel caso dell’orticaria cronica spontanea2 e quindi i test allergici risultano solitamente inutili. La conta totale degli anticorpi IgE nel sangue è solitamente normale nel caso di orticaria cronica spontanea, e i test allergici cutanei in genere danno risultati negativi.

Grazie a queste informazioni il medico è in grado di comprendere se si tratti di orticaria, ed eventualmente la natura e il tipo.

Nonostante tutto però, diagnosticare l’orticaria cronica spontanea non è sempre facile, e la diagnosi avviene spesso in ritardo, creando non pochi problemi ai pazienti.


  1. Zuberbier T et al. Allergy 2014; 69(7):868-887.
  2. Augey F et al. Eur J Dermatol 2011; 21(3):349-53.